Nel mio precedente articolo “Il Reporting come stile di gestione”, ho accennato al “Balanced scorecard” come un Report aziendale che va oltre la semplice e pura analisi economico-finanziaria. Qui vorrei approfondirne gli estremi.
Per valutare lo stato
di salute dell’azienda in genere si ricorre all’analisi di bilancio con tutti i
suoi numerosi indici e margini, oltre all’analisi per flussi con il rendiconto
finanziario. Le notizie che si ottengono da questo tipo di analisi sono
esclusivamente di natura economica e finanziaria, ma non otteniamo però un
giudizio su cosa pensano i clienti della nostra azienda, o sullo stato di
efficienza dei processi interni aziendali o sui processi di crescita in atto.
Per questo, per
valutare lo stato di salute dell’azienda occorre allargare le analisi ad altri
indicatori di performance, che, opportunamente interpretati, danno un giudizio
complessivo e allargato su come sta andando l’azienda.
Quindi i tradizionali
sistemi di misurazione e monitoraggio delle strategie aziendali oggi sono
sempre più inadeguati, considerato la crisi in cui quasi tutte le PMI si
dimenano. Per affrontare e combattere la crisi, occorre fissare delle precise
strategie e monitorarle continuamente, e per fare ciò occorre una sorta di
“bussola” che consideri più prospettive,
e non soltanto la prospettiva finanziaria ed economica.
A questo punto viene
spontaneo chiedersi: esiste uno
strumento che sia in grado di soddisfare le nuove esigenze, e cioè tenere sotto
controllo l’intera azienda sotto diversi aspetti e verificare che gli obiettivi
fissati vengano raggiunti?
La risposta è
affermativa e lo strumento è la “BALANCED
SCORECARD”, un modello elaborato agli inizi degli anni ’90 da Robert S.
Kaplan – professore di contabilità all’Harvard
Business School di Boston – e David P. Norton – fondatore e presidente
della Reinassance Solution,
un’impresa di consulenza di Lincoln (Massachussests).
Alla base dello studio
vi era la convinzione, da parte dei due autori, che i soliti indicatori
monetari erano diventati obsoleti, e molte imprese collaborarono per ottenere
un nuovo metodo di misurazione delle performance aziendali. La sperimentazione
portò ad una continua espansione del sistema iniziale, fino ad arrivare ad una balanced scorecard, ovvero ad una
tabella dei risultati elaborata in modo equilibrata, e organizzata intorno a 4
prospettive di crescita dell’azienda:
- Prospettiva economico-finanziaria
- Prospettiva del cliente
- Prospettiva dei processi interni
- Prospettiva di innovazione e di
apprendimento.
Nel prossimo articolo
approfondirò l’aspetto tecnico e l’eventuale possibilità di applicazione della balanced scorecard a qualsiasi azienda,
anche di piccole dimensioni, con appositi software.
L’approfondimento di
tale metodo di misurazione delle performance aziendali, a mio parere, è uno dei
tanti sistemi per affrontare e combattere la crisi, da parte di consulenti
aziendali e imprenditori.

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