lunedì 9 maggio 2016

RATING E TECNICHE DI SCORING



E’ dall’avvento di Basilea 2 che le aziende e i loro consulenti si confrontano con un nuovo dato, decisivo per il merito creditizio e per l’ammissione alle richieste di fido: il rating.
Le tecniche di scoring hanno lo scopo di ottenere una previsione delle insolvenze mediante metodologie statistico-matematiche. Per ottenere tale analisi predittiva, vengono utilizzati normalmente alcuni indici di bilancio significativi ai quali viene attribuito un peso diverso per ottenere un risultato considerato indicativo della capacità dell’azienda a mantenere gli equilibri economico-patrimoniale-finanziario.
Gli indici di bilancio, opportunamente ponderati, assumono così il ruolo di driver nella valutazione del merito creditizio. Ciò ha portato alla creazione di diverse tecniche che discriminano le società a rischio default.
I modelli quantitativi generalmente utilizzati e condivisi sono:
ü  L’indice Z-Score di Altman
ü  L’indice EM-Score
ü  L’indice FCG (Fondo Centrale di Garanzia)
Indice Z-Score di Altman. E’ stato elaborato da Edward Altman nel 1968 analizzando i dati di bilancio di 66 società delle quali 33 erano società solide e 33 erano società fallite, con un grado di accuratezza del 95%.
Lo scopo dell’indice Z-score è quello di analizzare sinteticamente l’equilibrio finanziario di una azienda e la sua probabilità di default. La formula è composta da 5 indicatori, ognuno dei quali ha un peso diverso, per poi ottenere un unico indicatore che sintetizza lo stato di equilibrio dell’azienda.
I singoli indicatori sono elencati di seguito:
A-Equilibrio finanziario
(Attivo corrente-passivo corrente)/totale attivo
B-Capacità di autofinanziamento
Utile non distribuito/totale attivo
C-Redditività
Utile operativo/totale attivo
D-Solvibilità
Valore di mercato del capitale/totale indebitamento
E-Utilizzo di capitale
Vendite/totale attivo

La formula originale dello Z-score è: Z = 1,2xA+1,4xB+3,3xC+0,6xD+0,99xE
E il giudizio sul risultato è:
Z > 3 = buon grado di equilibrio finanziario
3 > Z > 1,8 = zona d`ombra – precario equilibrio finanziario
Z < 1,8 = disequilibrio finanziario - probabilità di fallimento alta

Più è basso l’indice maggiore è il disequilibrio finanziario. Anche se tale formula è stata elaborata per le società quotate in borsa, la dottrina ha elaborato una formula adattata anche alle PMI di produzione e di altri settori utilizzando ponderazioni diverse per i singoli indicatori.

Indice EM-Score.  E’ un modello che deriva dallo Z-Score di Altman e permette di ottenere la valutazione del debito. Si consiglia di valutare il rating su più esercizi per giudicarne il trend. Partendo dagli stessi indicatori di bilancio a cui fa riferimento l’indice Z-Score, la formula dell’EM-Score è la seguente.
EM-SCORE = 3,25 + 6,56xA + 3,26xB + 6,72xC + 1,05xD
Sulla base del valore che risulta dalla formula, il rating del debito viene indicato con una scala di lettere dalla A alla D con 20 graduazioni; si riportano di seguito solo alcune:
AAA
EM > 8,15
BBB+
6,25 < EM < 6,39
CCC+
3,20<EM<3,74
D
EM < 1,74

Indice FCG (Fondo Centrale di Garanzia).
La valutazione cambia a seconda del settore di appartenenza. Per le  imprese operanti nei settori dell’industria manifatturiera/edilizia/alberghi/pesca  gli indicatori di bilancio con i relativi parametri sono i seguenti:
A
COPERTURA DELLE IMMOBILIZZAZIONI: (Patrimonio netto+Debiti a medio-lungo termine)/Immobilizzazioni
>=100%
B
AUTONOMIA FINANZIARIA: Patrimonio netto/Totale passivo
>=10%
C
MOL/Oneri finanziari
>=2
D
MOL/Fatturato
>=8%
Mentre per le imprese dei settori  commercio/servizi alberghi,  gli indici di bilancio e relativi indicatori sono:
A
INDICE DI DISPONIBILITA': Attivo circolante/Passivo circolante
<=080%
B
Patrimonio netto/Totale passivo
>=7%
C
MOL/Oneri finanziari
>=2
D
MOL/Fatturato
>=8%
Ad ogni indice è assegnato un valore tra 0 (eccessiva distanza dal valore ottimale) e 3 (raggiungimento del valore suddetto). Aziende con punteggio tra 9 e 12 sono assegnate al livello A, tra 7 e 9 al livello B, fino a 6 al livello C. Lo stesso procedimento è ripetuto per il penultimo bilancio: l’unione dei livelli garantisce l’assegnazione ad una fascia.
Quali sono i possibili utilizzi del rating determinato con le su descritte tecniche?
ü  Autovalutazione interna;
ü  Valutazione della solvibilità di nuovi clienti;
ü  Simulazione di nuovi scenari in caso di nuovo indebitamento;
ü  Strumento di supporto per gli organi preposti al controllo contabile.
La mancanza invece di elementi di giudizio di tipo qualitativo, è un notevole limite delle tecniche di scoring, che andrebbero integrate con indicatori di tipo qualitativo.

Dott. Nicola Napolitano

Per una elaborazione contestuale e rapida dei rating Z-SCORE, EM-SCORE e INDICE FCG relativi agli ultimi tre bilanci, è possibile prendere visione del software CHECK UP AZIENDA PLUS.

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