Alexander Osterwalder, insieme ad altri 470 consulenti internazionali, è l’ideatore di questo strumento pratico e potente per chi deve progettare una nuova attività o deve innovare un’attività già esistente. Non è un business plan. Il “Business Model Canvas” va realizzato prima di fare il business plan.
E’ stato testato verificato ed applicato da aziende del
calibro di ERICSSON, DELOITTE, 3M, IBM, ecc.
E’ attualmente oggetto di studio in prestigiose Università
americane, come la Stanford e Berkley University.
Ma scendiamo nel dettaglio.
In sintesi il “Business Model Canvas” è uno schema (tabellone)
che permette di descrivere un’idea imprenditoriale, o un suo sviluppo, in una sola pagina utilizzando la logica del
“visual thinking”.
Lo strumento è uno schema (da stampare, in rete è facilmente
reperibile in pdf su diversi siti) suddiviso in 9 blocchi. In ogni blocco
verranno incollati dei post-it con i riferimenti agli elementi contenuti nei
blocchi.
Questi i 9 blocchi:
1. Segmenti di clientela
2. Proposte di valore (i prodotti/servizi offerti alla clientela)
3. Canali (come raggiungere un determinato segmento di clientela per presentargli e fornirgli il prodotto/servizio)
4. Customer relationship (le modalità di acquisizione e fidelizzazione dei clienti)
5. Flussi di ricavi (si quantizzano i ricavi ottenibili per segmento di clientela)
6. Risorse chiave (ciò che occorre avere in termini di risorse umane, materiali e finanziarie per lo sviluppo del business)
7. Attività chiave (le attività strategiche da compiere per lo sviluppo del business)
8. Partner chiave (la rete di fornitori e di partner)
9. Struttura de costi (si definiscono tutti i costi per far funzionare il proprio business).
1. Segmenti di clientela
2. Proposte di valore (i prodotti/servizi offerti alla clientela)
3. Canali (come raggiungere un determinato segmento di clientela per presentargli e fornirgli il prodotto/servizio)
4. Customer relationship (le modalità di acquisizione e fidelizzazione dei clienti)
5. Flussi di ricavi (si quantizzano i ricavi ottenibili per segmento di clientela)
6. Risorse chiave (ciò che occorre avere in termini di risorse umane, materiali e finanziarie per lo sviluppo del business)
7. Attività chiave (le attività strategiche da compiere per lo sviluppo del business)
8. Partner chiave (la rete di fornitori e di partner)
9. Struttura de costi (si definiscono tutti i costi per far funzionare il proprio business).
Allora: stampa il CANVAS su un cartellone, attacca il CANVAS
al muro, inizia ad abbozzare il tuo modello di business con semplici post-it.
In internet si trovano diversi siti dedicati al BUSINESS
MODEL CANVAS.
